RITUALI - Yoga, Meditation & Voice Sound healing Retreat
Quando il Vuoto Fiorisce
30 ottobre – 1 novembre 2026
Ci sono viaggi che ci portano lontano.
E poi ci sono viaggi che ci riportano lentamente verso noi stessi.
Nasce così RITUALI, la nuova collezione di retreat firmata Sotto la Palma: esperienze in piccoli gruppi dedicate al benessere, alla natura e alla riconnessione interiore, ospitate in luoghi selezionati dove il tempo rallenta e ogni dettaglio invita ad ascoltarsi.
Ogni edizione nasce da un incontro tra un luogo speciale, guide esperte e un tema che accompagna il viaggio.
La prima prende vita nel cuore della campagna toscana, tra il silenzio del Casale Pundarika e l’energia simbolica di Samhain, l’antica festività celtica che celebra il passaggio dalla luce al buio, dalla stagione dell’espansione a quella dell’introspezione.
È proprio in questo tempo di soglia che nasce Quando il Vuoto Fiorisce.
Tre giorni dedicati al rallentare, al lasciare andare ciò che è diventato superfluo e a creare uno spazio nuovo dentro di sé.
Perché il vuoto non è assenza.
È il luogo in cui ogni nuova possibilità può prendere forma.
Il tempo del passaggio
Dal 30 ottobre al 1° novembre attraversiamo uno dei momenti più simbolici dell’anno.
Le giornate si accorciano.
La natura rallenta.
Gli alberi lasciano cadere le foglie.
La terra si prepara al riposo.
Secondo la tradizione di Samhain, questo è il momento in cui termina un ciclo e ne inizia uno nuovo. È un invito a fermarsi, osservare ciò che non appartiene più al nostro cammino e fare spazio a ciò che desideriamo coltivare.
Un tempo dedicato al silenzio.
All’ascolto.
Alla presenza.
Un tempo in cui il buio non rappresenta qualcosa da temere, ma uno spazio fertile nel quale lasciare germogliare nuove intenzioni.
Durante questi tre giorni saremo accompagnati attraverso pratiche di yoga, meditazione, esplorazione della voce e armonizzazione sonora, vivendo il passaggio di stagione come un vero e proprio rito di trasformazione.
Non per diventare qualcun altro.
Ma per ritornare, con maggiore consapevolezza, a ciò che siamo.
Un viaggio dentro di sé
RITUALI non è una vacanza.
Non è un semplice corso di yoga.
È un’esperienza immersiva pensata per chi desidera concedersi un tempo autentico, lontano dalla frenesia quotidiana.
Ogni giornata alterna movimento e quiete.
Pratiche guidate e momenti di libertà.
Condivisione e silenzio.
Perché crediamo che il benessere non nasca dal fare continuamente qualcosa, ma dall’imparare ad abitare pienamente il momento presente.
Il gruppo sarà composto da un massimo di 16 partecipanti, per favorire un clima raccolto, intimo e autentico.
Un numero scelto per permettere alle insegnanti di seguire ogni persona con attenzione e per creare quella dimensione di fiducia e condivisione che rende ogni retreat un’esperienza profondamente umana.
Le guide del percorso
Ad accompagnare il gruppo saranno Claudia Guarducci e Sara Nesti, che intrecceranno le proprie competenze dando vita a un percorso armonico in cui corpo, respiro, voce e suono dialogheranno costantemente tra loro.
Lo yoga accompagnerà il corpo ad aprirsi con gradualità.
La meditazione offrirà uno spazio di osservazione e ascolto.
La voce diventerà uno strumento di espressione e conoscenza di sé.
Le vibrazioni di campane tibetane, campane di cristallo, tamburo, chimes, chakra drum e altri strumenti accompagneranno il rilassamento profondo, favorendo uno stato di presenza e riequilibrio energetico.
Ogni pratica sarà proposta con rispetto dei tempi e delle esigenze di ciascun partecipante, senza ricerca della performance ma con l’intenzione di creare uno spazio autentico di ascolto.
I principi che accompagneranno il percorso
L’intero retreat sarà ispirato ad alcuni principi della filosofia yogica che guideranno le pratiche e le riflessioni durante il weekend.
Vairagya
Il non attaccamento.
La capacità di osservare pensieri, emozioni e situazioni senza identificarsi completamente con essi, lasciando emergere una maggiore libertà interiore.
Aparigraha
Il non trattenere.
Lasciare andare ciò che non serve più, alleggerendo il cammino e aprendosi con fiducia a ciò che desidera nascere.
Sankalpa
L’intenzione profonda.
Non un semplice desiderio, ma una direzione autentica che nasce dal silenzio e orienta il nostro percorso con chiarezza e consapevolezza.
Questi principi non saranno affrontati come concetti teorici, ma vissuti attraverso l’esperienza diretta delle pratiche, del respiro, della meditazione e della condivisione.
Il rituale dell’armonizzazione sonora e della voce
IL SUONO
Il suono è come un ponte di luce: ci apre la porta verso il nostro mondo interiore, illuminando in silenzio le parti di noi meno visibili. Non si tratta di capire con la mente, ma di lasciarsi guidare dall’ascolto.
Le vibrazioni di campane di cristallo, campane tibetane e altri strumenti risonanti attraversano il corpo e la mente, risvegliando ciò che in noi cerca equilibrio. Il suono ci accompagna verso le parti di noi che si sono allontanate dalla loro armonia naturale, aiutandoci a riconnetterle e integrarle.
Aprirsi a questo ascolto profondo significa lasciare che il suono diventi guida e specchio: uno strumento che ci mostra, con delicatezza, ciò che siamo pronti a vedere e trasformare.
Si riceve sdraiati e ad occhi chiusi in posizione comoda e rilassata.
LA VOCE
Incontrare la propria voce, uno strumento di ascolto e di conoscenza delle proprie
emozioni, un viaggio dentro di sé e un’occasione per fondere la propria voce con quella
degli altri.
IL PROGRAMMA
Il programma
Venerdì 30 ottobre – Arrivare
Nel pomeriggio raggiungeremo autonomamente Casale Pundarika, dove ci prenderemo il tempo necessario per sistemarci negli appartamenti, conoscere gli altri partecipanti e lasciare alle spalle il ritmo della quotidianità.
Il retreat inizierà con un primo cerchio di benvenuto, durante il quale Claudia e Sara presenteranno il percorso che vivremo insieme nei giorni successivi.
Seguirà la prima pratica di yoga, dedicata al tema “Creare lo spazio dentro di sé”, un invito ad ascoltare il corpo, il respiro e il momento presente.
Dopo la cena vegetariana condivisa, concluderemo la giornata con una meditazione serale accompagnata dalle vibrazioni profonde delle campane di cristallo, lasciandoci avvolgere dal silenzio della notte.
Sabato 31 ottobre – Lasciar andare
Il cuore del retreat coincide con il momento più simbolico dell’intero percorso.
Nel tempo di Samhain saremo invitati ad osservare ciò che desideriamo lasciare andare per poter creare spazio al nuovo.
La giornata inizierà con una pratica di yoga e un delicato risveglio della voce, per entrare in contatto con il respiro e con la propria vibrazione interiore.
Dopo la colazione ci immergeremo in un momento di meditazione e approfondimento dedicato ai principi di Vairagya e Aparigraha, esplorando il significato del non attaccamento e della capacità di lasciare andare.
Il tempo successivo sarà dedicato all’introspezione personale, alla condivisione e al riposo.
Dopo il pranzo ognuno potrà scegliere come vivere il proprio pomeriggio: passeggiare nella natura, leggere, riposare o semplicemente concedersi il piacere di non fare nulla.
Nel pomeriggio torneremo alla pratica con una nuova sessione di yoga, meditazione e armonizzazione sonora attraverso le campane di cristallo.
La sera, dopo la cena, vivremo uno dei momenti più intensi del retreat.
Il rituale del lasciar andare
Attraverso la scrittura, la voce, il suono del tamburo e un gesto simbolico, ciascun partecipante sarà invitato a riconoscere ciò che sente concluso, ciò che desidera lasciare andare e ciò che non vuole più portare con sé nel nuovo ciclo.
Un rito semplice e autentico, vissuto nel silenzio e nella condivisione, per affidare alla notte ciò che è pronto a trasformarsi.
Domenica 1° novembre – Accogliere il nuovo
Ogni trasformazione lascia spazio a una nuova possibilità.
L’ultima mattina sarà dedicata a raccogliere ciò che il retreat avrà fatto emergere.
Attraverso una pratica conclusiva di yoga, meditazione e risveglio del proprio Sankalpa, l’intenzione profonda che orienta il cammino personale, accompagneremo il passaggio verso un nuovo inizio.
Le vibrazioni della voce e delle campane tibetane sosterranno questo momento conclusivo, creando uno spazio di ascolto, presenza e gratitudine.
Dopo la colazione ci ritroveremo per un ultimo cerchio di condivisione, prima del pranzo vegetariano che concluderà ufficialmente il nostro tempo insieme.
Perché ogni viaggio, anche quando termina, continua a vivere dentro di noi.
DETTAGLI
- 2 pernottamenti presso Casale Pundarika (30 ottobre – 1 novembre)
- Sistemazione in appartamenti condivisi con camere doppie e bagno condiviso
- Pensione completa vegetariana dalla cena del 30 ottobre al pranzo del 1° novembre
- Colazione, pranzo e cena preparati dalla cucina del Casale con ingredienti stagionali
- Acqua e tisane incluse durante i pasti
- Tutte le pratiche previste dal programma:
- Yoga
- Meditazione
- Esplorazione della voce
- Armonizzazione sonora con campane tibetane, campane di cristallo, chimes, chakra drum, tamburo e altri strumenti vibrazionali
- Cerchi di condivisione
- Rituale del lasciare andare
- Conduzione del retreat a cura di Claudia Guarducci e Sara Nesti
- Utilizzo della sala yoga e della sala di meditazione (Gompa)
- Utilizzo di tutto il materiale necessario alle pratiche:
- tappetini yoga
- mattoncini
- cuscini da meditazione
- coperte
- Organizzazione tecnica e assistenza di Sotto la Palma durante l’intero retreat
- Trasferimento da e per Casale Pundarika (il ritrovo è previsto direttamente presso la struttura)
- Extra di carattere personale
- Tutto quanto non espressamente indicato nella voce “La quota comprende”
Informazioni pratiche
Date
30 ottobre – 1 novembre 2026
Partecipanti
Massimo 16 persone.
Sistemazione
Appartamenti condivisi con camere doppie e bagno condiviso.
Trattamento
Pensione completa vegetariana dalla cena del giorno di arrivo al pranzo dell’ultimo giorno.
Acqua e tisane sempre incluse.
Trasferimenti
Il ritrovo è direttamente presso Casale Pundarika.
Ogni partecipante raggiungerà autonomamente la struttura con mezzi propri.
Nei giorni precedenti alla partenza verrà creato un gruppo dedicato per facilitare eventuali passaggi condivisi.
Cosa portare
- abbigliamento comodo e pratico
- scarpe adatte alle passeggiate
- una felpa per le pratiche serali
- borraccia
- quaderno personale per appunti e riflessioni
Il materiale per yoga e meditazione (tappetini, mattoncini, cinture, coperte e cuscini) sarà interamente fornito dalla struttura.